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Yoga per i bisogni speciali

“Il viaggio notturno in mare” è il viaggio nelle nostre parti interne che sono divise, negate, sconosciute, indesiderate, espulse ed esiliate nei diversi mondi sotterranei della consapevolezza… L’obiettivo di questo viaggio è di riunirci con noi stessi. Questo ritorno a casa può essere sorprendentemente doloroso, perfino brutale. Per intraprenderlo, dobbiamo necessariamente, e per prima cosa, accettare di non mandare nulla in esilio. – Stephen Cope –  

Cosa intendiamo per “bisogno speciale”?
Una condizione fisica o psichica, una disabilità, una condizione, una fase particolare della vita successiva a un trauma, una patologia fisica, un periodo di convalescenza e guarigione. In queste fasi, transitorie o meno, il supporto dato dallo yoga può fare la differenza, rafforzando i risultati delle terapie in atto.

Il lavoro svolto attraverso lo yoga è complementare al percorso di aiuto già posto in essere sia per i bambini sia per gli adulti (psicomotricità, logopedia e terapie specifiche per l’infanzia e fisioterapia o sostegno psicomotorio nell’adulto), e in caso di bambini e adolescenti, l’area specifica di lavoro/potenziamento in yoga viene indicata dal case manager in condizione multi-disciplinare.

La metodologia proposta è di tipo dinamico e tagliata sulla base del bisogno specifico del possibile fruitore: lo yoga ha la possibilità di essere integrato e potenziato da diverse specifiche metodologie, e il tipo di intervento sarà sempre coordinato dal terapista prevalente o case manager del bambino.
Le aree di intervento sono diversificate e sempre integrate/modificate rispetto alla risposta del fruitore alla proposta.

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